La ricompensa: un’arma a doppio taglio

19 Aprile 2017
commenti (0)
scrivi commento
Inutile nasconderlo, a volte sono anche le ricompense la leva per convincere a partecipare a una campagna di crowdfunding, bisogna quindi porre molta attenzione nella scelta. Questa fase è particolarmente rilevante nella messa a punto della campagna per fornire un elemento di distinzione e d’interesse ai supporter. La miglior ricompensa è far sentire il sostenitore partner del progetto. vi sono alcuni elementi da tenere in considerazione quando si decide come ricompensare il proprio sostenitore.
La concretezza è sicuramente una proprietà da ricercare: la ricompensa non deve necessariamente essere un oggetto ma deve trasmettere senso di appartenenza e di condivisione. Ricompense imprecise e approssimative possono trasferire l’idea di disorganizzazione e infondatezza.
Che si tratti di un gadget o di un post di ringraziamento sui canali social è l’originalità l’elemento essenziale. Chi decide di sostenere la tua campagna di crowdfunding deve avere la possibilità di ricevere in cambio una ricompensa singolare. Per esempio se il vostro progetto prevede un viaggio in un luogo lontano, un’idea brillante potrebbe essere quella di ringraziare chi ha sostenuto il vostro percorso con un oggetto tipico dei territori visitati.

L’importante è essere chiari! Confusione nella scelta e nella descrizione crea caos, una certa linearità nella struttura rassicura. Le ricompense non devono superare i 10 livelli e variano in qualità e in quantità. Diversificazione ma anche proporzionalità così che ciò che si dà in cambio sia conforme alla quantità di denaro donata. 
La ricompensa ha un valore rilevante durante una campagna di crowdfunding. Ricevere assistenza e supporto nella decisione è fondamentale così da non commettere errori e riuscire a portare a termine il progetto con successo.


Torna indietro